Aggiornamento delle principali modifiche apportate al Decreto Liquidità:

AGGIORNAMENTI

La soglia dei prestiti con garanzia statale al 100% sale dai 25 ai 30 mila euro. L’istruttoria non sarà soggetta ad analisi di merito creditizio. La garanzia coprirà il 100% delle somme e l’ammortamento potrà avere una durata massima di 10 anni.

I prestiti, fino ad un importo massimo di 800 mila euro (garanzia pubblica 80% e 100% se assistita anche da un Confidi), potranno raggiungere la durata di 30 anni con preammortamento 24 mesi.
In caso di rinegoziazione del debito, la quota di credito aggiuntivo è innalzata dal 10 al 25%.

La garanzia viene estesa a: enti del terzo settore, professionisti organizzati in studi associati, agenti di assicurazione, subagenti e broker.

 

Per i finanziamenti già concessi sarà possibile chiedere l’adeguamento del finanziamento alle nuove condizioni previste (importo e durata).

Per velocizzare le procedure di finanziamento è prevista la possibilità di produrre un’autocertificazione attestante i dati aziendali, la lealtà fiscale e la certificazione antimafia (procedura utilizzabile anche per finanziamenti > 25 mila euro).

L’autocertificazione riguarderà anche le finalità dell’investimento.

In merito all’antimafia, si dovrà certificare la conformità dell’azienda e dei suoi vertici rispetto alla normativa, nonché l’assenza di condanne penali negli ultimi cinque anni. 

L’autocertificazione per l’accesso ai prestiti previsti dal Decreto Liquidità si basa su sei punti fondamentali.

Il titolare o il legale rappresentante dell’impresa richiedente deve dichiarare:

  • che attività d’impresa è stata limitata o interrotta dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 o dagli effetti che derivano dalle misure di prevenzione e contenimento connesse alla stessa emergenza e che prima della crisi epidemiologica sussisteva una situazione di continuità aziendale;

  • che i dati aziendali forniti su richiesta dell’intermediario finanziario sono veritieri e completi;

  • che, in linea con le regole per l’accesso al credito, il finanziamento coperto dalla garanzia è richiesto per sostenere costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che sono localizzati in Italia;

  • che è consapevole che i finanziamenti saranno accreditati esclusivamente sul conto corrente dedicato di cui bisogna indicare i dati;

  • che il titolare o il legale rappresentante istante nonché i soggetti indicati all’articolo 85, commi 1 e 2, del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, non si trovano nelle condizioni ostative previste dall’articolo 67 del medesimo codice di cui al decreto legislativo n. 159 del 2011;

  • che nei confronti del titolare o del legale rappresentante non è intervenuta condanna definitiva, negli ultimi cinque anni, per reati commessi in violazione delle norme per la repressione dell’evasione fiscale in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto nei casi in cui sia stata applicata la pena accessoria di cui all’articolo 12, comma 2, del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74.

 

Una volta predisposta la dichiarazione sostitutiva, la banca è tenuta a trasmettere tempestivamente alla SACE S.p.A., e al Fondo di Garanzia PMI per i prestiti previsti dall’articolo 13 del DL Liquidità, l’autocertificazione della impresa.

Come esplicitato dalla norma, la banca non ha nessuna responsabilità rispetto alla “verifica di quanto dichiarato dalle imprese”.

 

le aziende dovranno far confluire il finanziamento su un conto dedicato.

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